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LITURGIA * LITURGIA DELLE "ORE" * I PADRI DELLA CHIESA *LE ICONE DEL MESE

liturgia
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La Pasqua ritorna ogni anno e rinnova la nostra vita perché Gesù risorto è vivo per sempre e rimane tra noi.

I sacerdoti augurano a tutti i parrocchiani il gioioso augurio di Pasqua, invitando ognuno a vivere bene soprattutto il Santo Triduo pasquale,  anche in questi giorni di pandemia.

Il Signore risorto illumini la nostra vita affinché ogni vostro giorno incominci nella speranza e sia ravvivato dall’amore.
L'anno liturgico è la celebrazione della vita di Gesù distribuita nell'arco di un intero anno.
"l'anno liturgico è composto dal ciclo delle stagioni liturgiche, le quali determinano le feste da osservare, le celebrazioni dei Santi, e i passi delle Sacre scritture da leggersi nelle celebrazioni."




tempo pasquale
E' il  tempo tradizionalmente di cinquanta giorni che "a partire del Triduo Pasquale, "come sua fonte di luce" viene celebrata la Pasqua del Signore come ifino alla solennità di Pentecoste, con la discesa dello Spirito Santo.
Dopo quaranta giorni dalla resurrezione si celebra l'Ascensione. In questo periodo Cristo educa gli apostoli e i primi cristiani a comprendere la sua azione nel mondo dopo la discesa dello Spirito Santo. Il giorno di Pentecosce rappresenta la nascita della Chiesa.



NUOVA EDIZIONE DEL MESSALE ROMANO: LE NOVITA'
E' ucito il nuovo MESSALE ROMANO.
Infatti, il MESSALE ROMANO ha una nuova traduzione in italiano della terza edizione tipica - in latino - del Messale Romano scaturito dal Concilio Vaticano II.
Le variazioni giungono al termine di un percorso durato oltre 17 anni.
Un arco temporale in cui «vescovi ed esperti» hanno lavorato al miglioramento del testo sotto il profilo teologico, pastorale e stilistico.
Il nuovo Messale Romano diventerà obbligatorio dalla prossima Pasqua, ossia dal 4 aprile 2021.


Non cambia la Messa, cambiano alcune formule con cui viene celebrata l’Eucaristia.

Fra le novità introdotte quelle sul Padre Nostro, che stiamo di nuovo imparando:
  • previsto l’inserimento di un «anche» («come anche noi li rimettiamo»).
  • Non diremo più «e non ci indurre in tentazione», ma «non abbandonarci alla tentazione».

 Altra modifica riguarda il Gloria
«pace in terra agli uomini di buona volontà» diventa «pace in terra agli uomini, amati dal Signore».


Al Confiteor (“Confesso…”)  dove si diceva “Confesso, a Dio onnipotente e a voi fratelli…”, dovremo dire “Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli e sorelle...“.
Il termine “SORELLE viene inserito anche in altre preghiere dove diceva solamente “fratelli”.

Così IL Celebrante dopo la presentazione dei doni, dirà: “Pregate fratelli e sorelle, …”.
Così nel ricordo dei defunti: “Ricordati anche dei nostri fratelli e sorelle...."

Altre modifiche riguardano le parole pronunciate dal sacerdote, ad esempio nelle Preghiera eucaristica.

COMMENTO DEI PADRI DELLA CHIESA
SANT'AGOSTINO DI IPPONA

Commento ai Salmi 70,2,10

In lui dunque siamo risorti una prima volta perché quando è risorto Cristo siamo risorti anche noi. Infatti non è il Verbo che è morto e poi risorto, ma la carne assunta nel Verbo, questa è morta e risorta.
Cristo è morto nell’elemento in cui morirai anche tu, ed è risorto in quello in cui anche tu risorgerai. Col suo esempio ti ha insegnato cosa non devi temere e cosa devi sperare. Temevi la morte, ed è morto; non speravi nella risurrezione: è risorto.
Mi dirai: è risorto lui, mica io! Ma è risorto in ciò che da te aveva assunto per te. Perciò la tua natura ti ha preceduto in lui, e ciò che è stato assunto da te sale in cielo prima dite: quindi anche tu sei già salito in cielo. Egli ascende per primo, e noi in lui, perché la sua carne è presa dal genere umano. Con la sua risurrezione siamo risaliti dagli abissi della terra.
gostino d’Ippona,

Sermone 229/B,2

Ecco la gioia dell’Alleluia
Ecco la letizia, fratelli miei: letizia nella vostra assemblea, letizia nei salmi e negli inni, letizia alla memoria della passione e della risurrezione di Cristo, letizia nella speranza della vita futura. Se ciò che speriamo produce tanta letizia, che sarà quando possederemo questo?
Ecco che in questi giorni nei quali ascoltiamo l’Alleluia, lo spirito in certo modo si muta. Non ci sembra di gustare un non so che di quella città superna? Se questi giorni ci producono tanta letizia, quale sarà in quel giorno di cui è detto: « Venite, benedetti del Padre mio, ricevete il regno» (Mt 25,34), quando i santi saranno radunati insieme; quando là si incontreranno quanti non si conobbero; là dove si riconosceranno quanti si conobbero; là dove un amico non perirà e il nemico non sarà temuto?
Infatti, ecco diciamo: Alleluia; è bello, è lieto, è pieno di gioia, di giocondità, di soavità.


CALENDARIO APRILE 2021
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